La Facciata della Gloria sarà il volto più straordinario della Sagrada Familia una volta completata. Rappresenterà il destino finale dell’umanità: la morte, il Giudizio Finale, l’inferno e la gloria eterna. Questa sarà la facciata principale della basilica, la più grande e monumentale delle tre, e l’ultima grande opera ancora da costruire nel tempio di Gaudí.
In questa guida vi raccontiamo tutti i dettagli di quella che diventerà la facciata principale della Sagrada Familia: come sarà il progetto definitivo, i simbolismi, le curiosità e le stime su quando verrà completata la basilica.
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Indice dei contenuti
- Le facciate della Sagrada Familia
- Il progetto di Gaudí
- Architettura della Facciata della Gloria
- Gli artisti della Facciata della Gloria
- Stato attuale
- Simbolismo
- Curiosità del progetto
- Prepara la tua visita
- Quando sarà terminata?
- La polemica della scalinata
- Dove vedere la Facciata della Gloria
Le facciate della Sagrada Familia: un trittico nell’architettura
Le tre facciate della Sagrada Familia formano insieme un trittico narrativo unico. La Facciata della Natività, quella che lo stesso Gaudí iniziò, celebra l’inizio della vita; la Facciata della Passione narra la sofferenza e la redenzione; e la Facciata della Gloria rappresenterà il destino finale dell’esistenza umana.
Insieme raccontano una storia completa: nasciamo, soffriamo, moriamo… e poi viene il giudizio, la purificazione e la gloria eterna. Gaudí concepì questo messaggio come universale, valido per credenti e non credenti allo stesso modo, perché parla di domande che tutti ci poniamo: da dove veniamo?, perché soffriamo?, cosa c’è dopo?
Quando la Facciata della Gloria sarà completata, la basilica avrà portato a compimento il suo messaggio e potremo contemplare nella sua interezza la visione che Gaudí sognò più di un secolo fa. Ma non è necessario aspettare: è già possibile conoscere la Sagrada Familia dall’interno, con le sue due facciate completate e il suo spettacolare interno, grazie a una visita guidata o un’audioguida che vi aiuterà a comprendere ogni simbolo e ogni dettaglio di questo capolavoro.
Il progetto di Gaudí: un catechismo in pietra

Gaudí concepì la Facciata della Gloria come il grande portico catechetico del tempio, un libro di pietra che i fedeli avrebbero dovuto “leggere” prima di entrare. Orientata verso sud, con accesso da Carrer de Mallorca, questa facciata sarà la porta attraverso cui milioni di visitatori entreranno nella basilica ogni anno.
Le tre porte: Inferno, Purgatorio e Gloria
La facciata sarà divisa in tre grandi portali, ognuno dei quali rappresenta una tappa del cammino spirituale:
Porta dell’Inferno (sinistra): Dedicata al peccato e alle conseguenze dell’allontanarsi da Dio. Rappresenterà i Sette Peccati Capitali con figure drammatiche che evocano la dannazione eterna.
Porta del Purgatorio (centro): Il cammino di purificazione. Qui saranno raffigurate le anime in processo di redenzione, i sacramenti della Chiesa e le opere di misericordia che permettono la salvezza.
Porta della Gloria (destra): Il culmine del viaggio spirituale. Rappresenterà le Sette Virtù, il Giudizio Finale e l’ingresso in Paradiso, con Cristo in maestà circondato da angeli e santi.
Il programma iconografico
Il simbolismo della Facciata della Gloria è il più complesso delle tre facciate. Gaudí aveva progettato di includere:
- Le Beatitudini (sulle otto colonne di base)
- Il Credo (distribuito su grandi nuvole illuminate sopra il portico)
- I Sette Sacramenti
- Le Opere di Misericordia
- Il Giudizio Finale
- L’Albero della Vita come simbolo centrale
- Adamo ed Eva (a rappresentare l’origine dell’umanità)
Questo programma iconografico trasformerebbe la facciata in una sintesi visiva di tutta la teologia cristiana, molto più ambiziosa delle altre due facciate.

Architettura: 16 lanterne e una foresta di nuvole
Dal punto di vista architettonico, la Facciata della Gloria sarà la più audace. Gaudí progettò un insieme di 16 lanterne a configurazione iperboloide di diverse altezze, una delle quali (quella centrale) si eleverà fino a raggiungere un’altezza considerevole, creando un effetto di transizione tra il portico e le torri superiori.
Al di sopra di questa struttura di lanterne, Gaudí immaginò un cumulo di grandi nuvole illuminate che avrebbero contenuto le parole del Credo, la preghiera che riassume il dogma della fede cristiana. Queste nuvole, scolpite in pietra ma dall’aspetto etereo e fluttuante, creerebbero l’effetto visivo di un cielo aperto sopra le teste dei visitatori.
Le quattro torri campanarie di questa facciata saranno le più alte delle tre facciate: quelle esterne raggiungeranno 113,20 metri e quelle centrali 120 metri.
A titolo di confronto, le torri della Natività misurano tra 98 e 107 metri, e quelle della Passione tra 107 e 112 metri. Gaudí progettò ogni facciata con torri sempre più alte per rafforzare la sensazione di verticalità e ascensione spirituale verso il cielo, culminando nella Gloria come porta d’accesso al divino.
Queste quattro torri fanno parte del progetto complessivo delle 18 torri della Sagrada Familia, che comprendono le 12 dedicate agli apostoli, 4 agli evangelisti, una alla Vergine Maria e la torre centrale di Gesù Cristo.
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Gli artisti della Facciata della Gloria
A differenza delle altre facciate, dove gli scultori hanno già lasciato il loro segno, la Facciata della Gloria è ancora alla ricerca dei suoi artisti. Nel 2025 la Giunta Costruttrice ha commissionato bozzetti a tre creatori di prestigio internazionale per valutarne le proposte:
Miquel Barceló: L’artista maiorchino è stato il più esplicito nel suo desiderio di partecipare al progetto. Da anni esprime il suo interesse a intervenire nella facciata con un murale ceramico e ha contattato direttamente i responsabili della basilica per offrire la sua collaborazione. La sua padronanza della ceramica e il suo linguaggio espressivo potrebbero apportare una dimensione contemporanea al progetto di Gaudí.
Cristina Iglesias: Scultrice di fama internazionale, nota per le sue installazioni che dialogano con l’architettura e lo spazio. Il suo lavoro con materiali come il bronzo, il ferro e il cemento, e la sua capacità di creare atmosfere avvolgenti, la rendono una candidata naturale per un progetto di questa portata.
Javier Marín: Scultore messicano specializzato in figure umane monumentali di grande espressività. La sua padronanza della scultura figurativa e la sua capacità di lavorare su larga scala si adattano perfettamente alle esigenze di una facciata che comprenderà più di 100 figure umane.
La decisione finale su chi realizzerà le sculture è ancora in sospeso, ed è possibile che i tre artisti collaborino a diverse sezioni della facciata, apportando ciascuno la propria visione al progetto complessivo.
Stato attuale della Facciata della Gloria

Nel 2025 è iniziata la costruzione verticale della Facciata della Gloria, segnando l’avvio dell’ultima grande fase strutturale del tempio. Attualmente i lavori si concentrano sull’erezione delle otto colonne che sosterranno la struttura e delle quattro torri campanarie dedicate agli apostoli Pietro, Paolo, Andrea e Giacomo il Maggiore.
Queste colonne, che già cominciano a elevarsi dal livello di Carrer de Mallorca, sono dedicate alle Beatitudini e serviranno da base per l’immenso portico che Gaudí immaginò come accesso principale al tempio.
Simbolismo della Facciata della Gloria
Come in tutte le facciate della Sagrada Familia, ogni dettaglio racchiude molteplici livelli di significato.
L’orientamento verso sud
Non è un caso che questa facciata guardi verso sud, verso il Mar Mediterraneo. Gaudí scelse questo orientamento per rappresentare l’apertura al mondo, l’universalità del messaggio cristiano. Mentre la Facciata della Natività guarda a est (il sole nascente, l’inizio) e quella della Passione guarda a ovest (il tramonto, la morte), la Gloria guarda a sud: la pienezza, il mezzogiorno, il momento di massima luce.
Le Beatitudini
Le otto colonne che sostengono la facciata sono dedicate alle Beatitudini, gli insegnamenti di Gesù sulla vera felicità: beati i poveri in spirito, coloro che piangono, i miti, coloro che hanno fame di giustizia, i misericordiosi, i puri di cuore, coloro che operano per la pace e i perseguitati a causa della giustizia.
Queste colonne, oltre a sostenere strutturalmente la facciata, ne portano anche simbolicamente il messaggio teologico.
Il Credo nelle nuvole
Le nuvole illuminate che Gaudí proiettò sopra il portico conterranno le parole del Credo, la professione di fede cristiana. Questa scelta architettonica è profondamente simbolica: il Credo “fluttua” sopra le teste dei fedeli come una verità celeste.
Curiosità del progetto

Sebbene la facciata sia ancora in costruzione, il progetto di Gaudí nasconde dettagli affascinanti:
- L’alfabeto di Gaudí: Come nelle altre facciate, le iscrizioni della Gloria utilizzeranno lo speciale alfabeto creato da Gaudí, una miscela di forme gotiche e moderniste che egli considerava più leggibile e bella rispetto alle tipografie convenzionali.
- Il Padre Nostro in 50 lingue: Le porte in bronzo già installate all’ingresso provvisorio della facciata mostrano il Padre Nostro in decine di lingue, simbolo dell’universalità della fede. Questo dettaglio, seppur provvisorio, anticipa lo spirito inclusivo che Gaudí volle imprimere a questo ingresso principale.
- La torre centrale come asse: La Facciata della Gloria sarà perfettamente allineata con la Torre di Gesù Cristo (172,5 metri), creando un asse visivo verticale che collega l’ingresso principale del tempio al suo punto più alto, rafforzando l’idea di ascensione spirituale.
- Più di 100 figure scultoree: Una volta completamente terminata, la Facciata della Gloria conterà più di 100 figure umane, rendendola la facciata con la maggiore densità scultorea delle tre.
Prepara la tua visita
Per godere al massimo della visita alla Sagrada Familia e conoscere le tre facciate, vi consigliamo di acquistare i biglietti in anticipo. Le opzioni disponibili sono:
- Biglietto base: Accesso alla basilica e vista delle facciate dall’interno.
- Biglietto + torri: Salite su una delle torri per una vista panoramica di Barcellona.
- Biglietto con visita guidata: Spiegazioni dettagliate con una guida per ogni elemento del tempio, incluso il progetto della Facciata della Gloria.
- Visita guidata + torri: Una guida esperta vi illustra il simbolismo, la storia e il futuro delle tre facciate, con salita a una delle torri inclusa.

Prenotare con anticipo non solo garantisce l’ingresso, ma permette anche di scegliere l’orario migliore per la visita ed evitare le code.
Quando sarà terminata la Facciata della Gloria?
Secondo il calendario attuale della Giunta Costruttrice, guidata da Esteve Camps e dall’architetto Jordi Faulí, si stima che occorrano circa dieci anni per completarla, il che collocherebbe il suo termine intorno al 2036.
Tuttavia, questa stima si riferisce unicamente alla struttura architettonica all’interno del perimetro del tempio. Le sculture, i cornicioni esterni, il ponte su Carrer de Mallorca e una scalinata monumentale dipendono da accordi urbanistici ancora da definire e potrebbero prolungarsi di diversi anni, generando una grande polemica a Barcellona.
La polemica della scalinata: urbanistica vs. patrimonio

Il progetto originale di Gaudí include una grande scalinata che si eleverebbe sopra un ponte costruito al di sopra di Carrer de Mallorca, sotto il quale scorrerebbe il traffico. Questo ponte sormontato dalla scalinata era, per Gaudí, “indiscutibile” (nelle parole dell’attuale Giunta Costruttrice), perché costituisce parte integrante del progetto architettonico del tempio.
Il conflitto attuale
Il problema è che la Barcellona del 2025 non è quella che Gaudí immaginò nel 1916. Dove egli progettò una grande spianata libera, oggi si ergono palazzi residenziali abitati da decenni. La costruzione della scalinata così come Gaudí la concepì implicherebbe l’esproprio e la demolizione di diversi edifici su Carrer de Mallorca, coinvolgendo centinaia di residenti.
Il conflitto si trascina dal 1976, quando il Piano Generale Metropolitano riservò una fascia di 71,5 metri davanti alla futura facciata per creare un grande viale che collegasse il tempio con l’Avinguda Diagonal. Tuttavia, la costruzione di abitazioni in quella fascia ha generato un conflitto che diverse amministrazioni comunali hanno cercato di risolvere senza successo nel corso dei decenni.
Esiste una soluzione?
La Giunta Costruttrice ha dichiarato chiaramente che “non rinuncerà mai alla scalinata” perché fa parte del progetto di Gaudí, ma ha anche mostrato apertura al dialogo per “modularne le dimensioni” se necessario. Il Comune di Barcellona, dal canto suo, cerca una soluzione che rispetti sia il patrimonio architettonico sia il diritto all’abitazione delle persone coinvolte.
Per ora, la costruzione della facciata avanza all’interno del perimetro del lotto del tempio, che dispone di tutti i permessi necessari. La scalinata e il ponte sono rinviati fino al raggiungimento di un accordo definitivo.
Per dare una prospettiva: quando la Sagrada Familia sarà terminata, saranno trascorsi più di 150 anni dall’inizio della sua costruzione nel 1882.
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Dove vedere la Facciata della Gloria

La Facciata della Gloria si trova sul lato sud del tempio, con accesso da Carrer de Mallorca. Per orientarvi meglio potete consultare le planimetrie della Sagrada Familia.
Attualmente quello che potete vedere è lo spazio in cui si sta costruendo la facciata: le prime colonne che si innalzano, le impalcature di cantiere e, guardando con attenzione, le porte provvisorie in bronzo con il Padre Nostro in molteplici lingue.
A differenza delle altre due facciate, qui non troverete ancora sculture da fotografare né dettagli da scoprire da vicino. Ciò che vedete è un cantiere aperto che permette di intuire la grandiosità di ciò che verrà.
Siete pronti a seguirne la costruzione e a essere testimoni del suo completamento?